Migliorare l’impianto di riscaldamento e l’involucro dell’edificio 

Controllare la performance delle caldaie. Una vecchia caldaia è meno efficiente rispetto ad un nuovo modello (dal 10 al 30% in meno di efficienza). Le caldaie a condensazione sono più efficienti di quelle tradizionali poichè recuperano una maggior quantità del calore prodotto dalla combustione. Isolate i serbatoi dell’acqua calda e le tubature di distribuzione. I serbatoi dell’acqua calda dovrebbero essere isolati in fabbrica. Le perdite di calore si riducono sino al 70% se i serbatoi sono isolati correttamente. Isolate le intercapedini presenti nelle pareti del vostro ufficio – la perdita di calore attraverso i muri può essere ridotta infatti di un terzo.

Eliminare i ponti termici presenti nella facciata dell’edificio (architravi, pilastri, travi, davanzali). Un ponte termico è un’area senza resistenza al trasferimento di calore e perciò è fonte continua di perdite di energia.

 

Isolare il loft/attico dell’edificio. La perdita di calore attraverso tetti non isolati può essere  sino a 5 volte superiore rispetto alle perdite che si verificano nel caso di tetto completamente isolato. Nei periodi estivi, l’isolamento del tetto blocca il flusso di calore proveniente dall’esterno: ciò assicura una temperatura interna più bassa, minimizzando la necessità di condizionamento dell’aria. Installare finestre con doppi o tripli vetri sulla facciata dell’edificio che è orientata a  nord. Installare collettori solari per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento e valutare la possibilità di installare un impianto fotovoltaico per la produzione di elettricità.

 

 

Raffrescamento

Se vivete in un clima caldo, considerate la possibilità di aggiungere una ulteriore barriera radiante al tetto o all’attico. Una barriera radiante ha una superficie lucida, come un telone di plastica rivestito di alluminio.

Se è arrivata l’ora di acquistare un nuovo condizionatore d’aria, selezionate una unità con un alto indice di efficienza energetica stagionale – SEER - (unità d'aria centrali) o indice di efficienza energetica (unità finestra). Per i climi umidi, selezionare una unità che deumidifichi efficientemente ed acquistare una unità di dimensioni appropriate.

Utilizzare tettoie e sporgenze per ombreggiare l'esterno del vostro ufficio in estate. Costa meno raffrescare un edificio ombreggiato che uno colpito dalla luce diretta del sole.

Se possibile, utilizzare i ventilatori per mantenere fresco l’ambiente anzichè il  condizionatore d'aria. I ventilatori consumano infatti  una frazione dell'energia utilizzata da un condizionatore.

Non posizionare apparecchiature che sono fonti di calore, come televisioni o lampade, vicino al termostato che controlla il condizionatore. Il calore da esse prodotto interferisce con il termostato e fa sì che il condizionatore rimanga in funzione più a lungo del necessario.

Quando installate un ventilatore a soffitto, ricordate che un ventilatore della lunghezza di 1 metro è ideale per le stanze di 3.5 m2  o più piccole. Un ventilatore della lunghezza di circa 1,30 metri sarà più adatto a stanze con una superficie pari a 5,5 m2. Due ventilatori di taglia media sono ideali in stanze di dimensione superiore ai 5,5 m2.

Considerate l’installazione di una ventola che raffreschi l’intera casa. Questa viene installata al soffitto, al di sotto dell’attico, e consuma energia in misura nettamente inferiore rispetto ad un condizionatore.

In caso di adeguate condizione metereologiche nella stagione calda,  utilizzare un ventilatore da finestra al fine di aspirare l’aria calda che si accumula all’interno delle stanze durante il giorno e, durante la notte, far entrare l’aria fresca esterna.

 

Piantare alberi o siepi o altri sistemi di schermatura al fine di proteggere l’unità di aria condizionata dalla luce diretta del sole. In questo modo si potrà aumentare l’efficienza sino al 10%. Fare però attenzione a non bloccare il flusso d’aria.